Latitudine in Antartide – Longitudine e Latitudine su Terra Piatta

Longitudine e Latitudine verso Antartide

Se la Terra fosse veramente un globo, allora ogni linea di latitudine a sud dell’equatore dovrebbe misurare una circonferenza gradualmente sempre più piccola, più si viaggia verso Sud e verso l’Antartide.
In altre parole, la circonferenza a 10 gradi di latitudine
Sud comporterebbe un cerchio più piccolo che all’equatore, 20 gradi di latitudine meridionale comprenderà un cerchio inferiore a 10 e così via.
Se, tuttavia, la Terra
fosse un piano esteso, allora ogni linea di latitudine a sud dell’equatore dovrebbe misurare una circonferenza gradualmente più grande, più ci si spinge verso Sud, cioè: la circonferenza a 10 gradi di latitudine Sud comprenderà un cerchio più grande dell’equatore, 20 gradi Sud di latitudine comprenderà un cerchio superiore a 10 e così via.
Allo stesso modo, se la Terra fosse un globo,
le linee di longitudine che partono dall’equatore convergerebbero verso entrambi i poli. Mentre se la Terra fosse un piano esteso, le linee di longitudine dovrebbero semplicemente espandersi verso l’esterno dal Polo Nord.

Longitudine e latitudine su terra piatta
Longitudine e latitudine su terra piatta

Qual’ è la realtà dei fatti? Per rispondere basta leggere alcuni diari e annotazioni di chi ha davvero solcato i mari della terra; leggiamo assieme cosa dicono queste persone che hanno realmente viaggiato fisicamente su navi vere ed anno annotato scrupolosamente tutti i loro rilievi. Gente che non stava seduta dietro ad una cattedra spiegando tutto con teorie matematiche che sanno sono di numerologia misterica. Gente che ha dedicato la propria vita, morendo anche, per la verità, empirica, tangibile, ovvia. Tutte le mie citazioni sono traduzioni letterali, ma làddove alcune frasi idiomatiche risultino spesso di difficile traduzione se non con giri di parole per non discostarmi dai concetti realmente espressi nei testi originali, vogliate perdonarmi qualche errore di grammatica.

“Secondo il principio, come insegnato dalle Sacre Scritture e dall’osservazione comune, che il mondo non è un Pianeta, ma è costituito da vaste masse di terra estese su di un mare livellato, e che il Nord altro non è che è il centro del sistema, è evidente che le linee della longitudine aumenteranno gradualmente la distanza tra di loro in larghezza dal nord/centrale al confine gelido della grande circonferenza del Sud.
In conseguenza della differenza tra l’estensione effettiva dell
a longitudine e quella che le autorità marittime hanno dichiarato, quale differenza, alla latitudine del Capo di Buona Speranza, è stata stimata in un gran numero di miglia,ma molte navi ammiraglie hanno perso il conto delle distanze percorse e molte navi sono state distrutte.
I capitani di navi, che sono stati
indottrinati con la teoria del globo, non sanno come spiegare che essi si allontanano tanto dal loro corso nelle latitudini meridionali e generalmente danno la colpa alle correnti; Ma questa spiegazione è inutile, anche se, sebbene esistano correnti forti, di solito queste non corrono in direzioni opposte, e le navi sono spesso distrutte, sia che navighino verso Oriente o verso Occidente. “

Da David Wardlaw Scott, “Terra Firma”

Longitudine e latitudine su terra piatta
Longitudine e latitudine su terra piatta

 

Durante i suoi viaggi intorno alla circonferenza antartica , il Capitano James Clarck Ross, spesso scrisse nel suo giornale, per quanto riguarda le modalità di routine che si trovavano in conformità alle loro tabelle, di aver trovato una discrepanza media da 12 a 16 miglia al di fuori del loro calcolo previsto ogni giorno secondo una terra sferica, a volte anche di 29 miglia. In pratica prevedevano di percorrere una data distanza in un dato tempo, ma alla fine si trovavano sempre fuori rotta di molte miglia.
Il tenente Charles Wilkes ha comandato un’esplorazione
della Marina Navale degli Stati Uniti in Antartide dal 18 agosto 1838 al 10 giugno 1842, quasi quattro anni trascorsi (notate che la tempistica è sempre quella, mese più mese meno!) “per esplorare e rilevare gli oceani del Sud. ”
Ne
i suoi diari il tenente Wilkes ha anche detto di trovarsi sempre più in ritardo rispetto ai suoi calcoli, a volte oltre 20 miglia in meno di 18 ore. Cioè: lui credeva di aver percorso una certa distanza a Sud dell’equatore verso Est o Ovest, ma questa distanza nei fatti si rivelava sempre maggiore del calcolo previsto su una terra sferica.

Longitudine e latitudine su terra piatta
Longitudine e latitudine su terra piatta

 

“I comandanti di queste varie spedizioni, per colpa della loro educazione e credo nella rotondità della terra,erano incapaci di concepire qualsiasi altra causa per la differenza tra i risultati del log e dei cronometri che non fosse l’esistenza delle correnti”.

In inglese log significa tronco di legno; nel gergo nautico del 1700 era il pezzo di legno fissato a una fune con nodi a distanza regolare, lanciato in mare e lasciato galleggiare (solcometro). Il numero di nodi fuori bordo entro un intervallo fisso di tempo indicava, approssimativamente, la velocità della nave, da qui la convenzione di indicare la velocità di una nave in nodi. In pratica misuravano la distanza percorsa in un dato tempo con log e cronometro e vedevano che non corrispondeva mai alle loro previsioni su un mappamondo.

Longitudine e latitudine su terra piatta
Longitudine e latitudine su terra piatta


“Ma un semplice fatto è del tutto fatale
alla teoria che fossero le correnti la causa di questa discrepanza, cioè: che sia che il percorso preso fosse est o fosse ovest gli stessi risultati venivano sperimentati.
L
e acque della regione meridionale non possono scorrere in due direzioni opposte allo stesso tempo; E quindi, anche se diverse correnti locali e variabili sono state rilevate, non si può dimostrare che queste siano la causa delle discrepanze così generalmente osservate nelle alte latitudini meridionali tra il tempo ed i risultati del log.
La conclusione è una necessità che ci è costretta dalla somma delle prove raccolte che i gradi di longitudine in qualsiasi latitudine meridionale sono più grandi dei gradi in qualsiasi latitudine più vicina al centro nordico; Dimostrando così il fatto già più che sufficientemente dimostrato che la Terra è un piano, avente un centro nordico, in relazione ai quali i gradi di latitudine sono concentrici e
d i gradi di longitudine sono linee divergenti, continuamente crescenti nella loro distanza gli uni dagli altri più sono prolungati verso la grande circonferenza glaciale glaciale “

Dal dottor Samuel Rowbotham, “Zetetic Astrononmy; La terra non è un globo! “

“11 febbraio 1822, a mezzogiorno, in latitudine 65.53.S i nostri cronometri diedero 44 miglia più a ovest del registro in tre giorni. Il 22 aprile 1822, in latitudine 54.16.S la nostra longitudine per cronometri era 46.49, e da D.R. (Calcolo morto) 47 gradi11 ‘; Il 2 maggio (1822), a mezzogiorno, in latitudine 53.46.S, la nostra longitudine per cronometri era di 59 gradi 27 ‘, e da D.R. 61 gradi 6 ‘. Il 14 ottobre, in latitudine 58,6, la longitudine per cronometri è di 62 gradi 46 ‘, per conto 65 gradi 24’. Nella latitudine 59.7.S, la longitudine per cronometri era di 63 gradi 28 ‘, per conto 66 gradi 42’. Nella latitudine 61.49.S, la longitudine per cronometri era di 61 gradi 53 ‘, per conto 66 gradi 38’. ”

Dal capitano James Weddell, “Voyages verso il Polo Sud”

Longitudine e latitudine su terra piatta
Longitudine e latitudine su terra piatta

Purtroppo oggi nessuno fa più caso a queste discrepanze, nonostante si continui a navigare e volare, poichè tutti questi calcoli empirici, reali, basati sui dati di fatto sono stati sostituiti con GPS (ovviamente finti, i satelliti non esistono e spiegherò anche questo più avanti) ed i computer di bordo. I comandanti di oggi sono solo burattini (e sono pure laureati!!!) lungi dall’essere uomini eccezionali come i primi esploratori. I navigatori e piloti di oggi sono solo dei fantocci che credono di conoscere il mare (o i cieli) e di guidare una nave (o un aereo), ma in realtà viaggiano ignoranti e ignari, guidati da una tecnologia inventata ad hoc. L’eccessivo affidamento al progresso ed alla tecnologia ci ha reso schiavi ed involuti. Stacchiamo gli occhi dal maledetto Facebook, ogni tanto, e alziamoli verso il firmamento. Non discendiamo dalle scimmie, non siamo scimmie, ma purtroppo un po’ pecore che si credono scienziati sì, questo sì. E fa molta tristezza. Baci e auguri per un futuro migliore.

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